L’incontro esplora le eredità contemporanee dell’opera di Giancarlo De Carlo, proponendosi come un bilancio critico della sua attività di architetto, docente, teorico e scrittore. L’indagine si articola attorno alla nozione di open work, declinata attraverso molteplici dimensioni del suo lavoro: i progetti di architettura, i piani urbani e territoriali; le mostre alla Triennale di Milano; l’esperienza dell’ILAUD (International Laboratory of Architecture & Urban Design); la produzione saggistica e la rivista “Spazio & Società”.
Parlare di open work significa tentare di accedere ai mille piani dell’opera decarliana, leggerla attraverso molteplici accessi che ricalcano non i linguaggi ma i modi di lavorare dell’autore. Il suo lavoro si configura appunto come un’opera aperta ricca di tematiche e questioni che rimangono ancora oggi fondamentali per riflettere sulla struttura e sulla forma urbana, per ripensare il rapporto tra spazio e società, o per percorrere traiettorie altre dentro l’architettura. De Carlo sperimenta sempre una certa confidenza con la nozione di apertura. Il dibattito che alimenta l’organizzazione dei meeting del Team 10 riguarda la possibilità di tenere aperto il gruppo, non di costituire sette o enclave
L’opera di De Carlo non è una strada conclusa. Le sue esperienze progettuali si ripropongono oggi come un cantiere ancora aperto, su cui tornare per ricercare metodi di lavoro, segreti del progetto e immaginari capaci di orientare le architetture e le città del futuro.
RELATORE
Arch. PhD Alberto Petracchin | Docente Università Iuav di Venezia
PRESENZA GRATUITO Sala Zairo, P.zza G. Salvemini, 19: https://archiformazione.it/shop/PD469877/
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