Ordine Architetti Padova

ARCHITETTI NOTIZIE - 03_2018

01 ottobre 2018

Il numero si apre con un omaggio appassionato a Robert Venturi, figura centrale dell’architettura contemporanea, ricordato non solo per i suoi testi iconici – da Complexity and Contradiction in Architecture a Learning from Las Vegas – ma soprattutto per il suo modo gentile e radicale di insegnare a leggere la complessità del progetto. La rivista invita a guardare oltre le formule facili e a riscoprire l’architettura come esercizio di rigore, ironia e profondità, come un cammino che non si accontenta della semplicità apparente ma abbraccia le contraddizioni del reale.


Segue un editoriale che rilegge l’eredità del Sessantotto, un’epoca mitica e al tempo stesso sfuggente, il cui spirito sembra essersi in parte assopito sotto gli strati del tempo. Eppure – ricorda la rivista – molte delle intuizioni di quel periodo continuano a permeare il presente, tra cambiamenti culturali, occasioni mancate, ricerca progettuale e tensioni tra visione e conservatorismo. È un invito a riflettere su ciò che resta e su ciò che non abbiamo saputo trattenere.


Il cuore del numero è poi dedicato alla figura di Bruno Morassutti, architetto colto, raffinato e cosmopolita, a lungo incompreso nella sua Padova. Si ripercorrono gli anni formativi negli Stati Uniti presso Wright, le collaborazioni con Scarpa e Mangiarotti, i progetti eleganti e sperimentali che non sempre trovarono casa nella sua città d’origine. La sua storia diventa il simbolo della difficoltà, tutta italiana, di riconoscere i propri talenti e di valorizzarli davvero.


La sezione Tracciati allarga lo sguardo alla città contemporanea, raccontando il concorso per la residenza nelle ex Aree Falk a Milano. Emergono temi come la città arcipelago, la perdita degli strumenti tradizionali dell’urban design, il ruolo crescente del paesaggio come legante, e la necessità di ripensare l’abitare come sistema poroso e ibrido, capace di ospitare vita, lavoro, comunità e solitudini in continua trasformazione.


La rivista prosegue con il contributo di Francesca Torzo, che riflette sulla Biennale di Venezia e sulla possibilità di condividere esperienze spaziali attraverso relazioni, memorie e percezioni più che attraverso forme rigide. È un discorso poetico sul tempo, sull’attesa, sull’ascolto dei luoghi e delle storie che essi trattengono.


Infine, le sezioni Anteprima, Libreria e Pillole offrono uno sguardo sul mondo dell’arte, della cultura e delle pubblicazioni più recenti: dalla grande retrospettiva dedicata a Marina Abramović, ai nuovi libri su Kiefer, Damasio, Piano e Kogan, fino a mostre che esplorano il rapporto tra fotografia e città.

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