ARCHITETTI NOTIZIE - 04_2018
Il numero si apre con un clima di rinnovamento: l’autunno porta con sé la sensazione di un passaggio di stagione non solo naturale ma anche istituzionale, con il rinnovo del Consiglio dell’Ordine che diventa occasione per riflettere su ciò che è stato costruito e su ciò che deve ancora maturare. La rivista racconta un clima di continuità e di cura, dove prospettive diverse si confrontano per dare forma a una comunità professionale viva, aperta e in dialogo con il territorio.
Dentro questo sfondo istituzionale emerge uno dei temi portanti del numero: il ruolo delle città come crocevia fra storia, innovazione e fragilità. Nel dossier dedicato alle città “fragili” si esplorano luoghi come Venezia, culla di eccezionalità e vulnerabilità, e si allarga lo sguardo a contesti internazionali dove la densità, le trasformazioni urbane e la crescente pressione sociale impongono nuove responsabilità ai progettisti. Le città sono viste come organismi delicati, da comprendere prima di trasformare, da ascoltare prima di intervenire.
Accanto a questa riflessione, la rivista porta in primo piano la questione della qualità del progetto e della necessità di costruire strumenti condivisi per valutarla, difenderla e promuoverla. Il tema viene affrontato con un tono non astratto ma molto concreto, riconoscendo come la qualità — urbana, architettonica, paesaggistica — sia il risultato di un intreccio di visioni, competenze e politiche che devono trovare un linguaggio comune.
La narrazione si fa poi più intima e culturale, con un omaggio appassionato a Piero Bottoni, figura chiave dell’architettura italiana del Novecento. La rivista ne ricostruisce il profilo attraverso le sue opere, il suo pensiero e il suo contributo civile, trasformando la sua storia in una lente attraverso cui leggere le trasformazioni del progetto moderno.
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