ARCHITETTI NOTIZIE - 04_2017
Il numero si apre con un editoriale che riflette sul ruolo dell’architettura nell’epoca della globalizzazione digitale, un tempo in cui la città rischia di essere interpretata come la semplice somma di interventi “intelligenti”, scollegati tra loro, mentre — ricorda l’autore — l’urbanità è un organismo complesso, un sistema vivo fatto di interazioni continue. Viene messa in discussione l’idea delle smart cities come mosaico di tecnologie, invitando invece a leggere la città come un tutto interconnesso, dove innovazione, valori sociali ed equilibri ambientali devono dialogare.
La rivista prosegue con un dialogo dedicato ad Antonio Ievolella, artista capace di intrecciare memoria, materia e spiritualità, trasformando le sue opere in racconti visivi che parlano di identità e radici. Il suo lavoro diventa l’occasione per esplorare un’idea di arte che è insieme gesto, costruzione e rito.
Nelle pagine dedicate a L’Appunto, Rosario Rizzuto porta il lettore verso un registro diverso, più scientifico e umano insieme, con uno sguardo che indaga il rapporto tra conoscenza, ricerca e comunità, suggerendo come il sapere sia un tessuto che lega e tiene viva la società.
Spicca poi l’incontro con Gianluca Peluffo, che riflette sull’architettura contemporanea come gesto culturale, politico, emotivo. Un’architettura che parla di persone prima che di forme, di relazioni prima che di estetica, sempre più chiamata a occuparsi della dimensione simbolica del vivere.
Il percorso narrativo si sposta poi verso il progetto de “Il Giardino Italia”, un racconto che unisce paesaggio, memoria e rappresentazione del territorio, mostrando come il verde possa diventare linguaggio e visione di un Paese.
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