Ordine Architetti Padova

ARCHITETTI NOTIZIE - 03_2019

01 ottobre 2019

La rivista si apre con uno sguardo lucido e inquieto sulla città contemporanea, descritta come un organismo frammentato, fatto di brani densi e antichi accostati a nuove zone ripetitive, aree sospese e spazi abbandonati in cerca di identità. La crisi immobiliare ha accentuato questa condizione, lasciando un patrimonio più grande della domanda reale e mettendo in crisi il vecchio modello insediativo basato sulla crescita continua. L’autore invita così a leggere la città per ciò che è oggi: un sistema complesso, dove funzioni urbane e rurali convivono, e dove la sostenibilità ambientale ed energetica deve diventare parte integrante della formazione e della pratica professionale. Servono strategie flessibili, capaci di adattarsi alla realtà anziché imporre visioni rigide, un’urbanistica che non osserva soltanto dall’alto ma cammina tra le persone, e un’architettura che non sia monumento, ma luogo dove far nascere nuovi futuri e nuova poesia. 


Il racconto prosegue con l’esperienza di Countless Cities, presentata come un atto di coraggio: una Biennale sulle città organizzata a Favara, che per la prima volta esce dai confini del Farm Cultural Park per occupare palazzi storici trasformati in spazi espositivi, come il Palazzo della Resilienza. Il progetto ha attratto curatori, artisti, city manager e figure internazionali, trasformando temporaneamente la città in un crocevia globale di idee e visioni. Per i promotori è stata una scommessa riuscita, resa possibile da un ecosistema di giovani volontari, una comunità viva che alimenta un laboratorio culturale in costante movimento. 


La narrazione cambia poi ritmo e si fa più urgente con la riflessione promossa da CNAPPC e CRESME: l’Italia è descritta come un “Paese a tempo”, dove la necessità di rigenerare il patrimonio edilizio non è più rinviabile. I numeri evidenziano una situazione critica che richiede interventi rapidi e mirati, perché investire nel territorio significa investire nel futuro del Paese. 


Il viaggio si sposta infine in una dimensione più culturale e immaginifica, tra libri, mostre e racconti di esperienze urbane: dalle riflessioni sul pensiero di Manfredo Tafuri alle suggestioni di una Tokyo che emerge e sprofonda continuamente nei suoi strati storici, la rivista intreccia sguardi sul passato e sul futuro, sul locale e sul globale. È un invito a leggere il mondo con occhi attenti, a comprendere le città come organismi vivi in perenne mutazione, e a ritrovare, nel progetto, un atto capace di interpretare la complessità della realtà contemporanea.

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